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Prof.ssa Floriana Ferrari - RELAZIONE al CONVEGNO
“VI EDIZIONE” INCONTRI DI STUDIO
“NEW MEDIA, NEW GENERATION”
I Giovani, la Scuola, la Famiglia tra internet e tv
Premio Mauro Laeng per la Comunicazione Educativa
Speciale Medaglia Commemorativa del Presidente della Repubblica.
Con il Patrocinio dell’Onorevole Giorgia Meloni
Ministro della Gioventù
Teramo 15.05.10 – ore 9,00
Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo
I SOCIAL NETWORK E LA TELEVISIONE
Inizio la mia Relazione con due commenti degli amici in Facebook, ringraziandoli per la condivisione.
Oggi penso che Facebook è un mezzo che ci permette di essere come vorremmo…liberi di esprimere al meglio noi stessi ognuno di noi è parte di qualcun’altro siamo simili… sognatori romantici … poeti …tutto ciò ci accomuna … abbiamo bisogno di credere nelle favole…sono così belle … ci fanno sognare … e quindi siamo tutti dei Peter Pan…Il bambino che è in noi deve vivere sempre…
… Io sono così un pò Peter Pan…un pò Trilli…amo sognare…il mio mondo è colorato…questo ho trasmesso ai miei tre figli.
M.S.M.
…I Social Network, ed in particolare Facebook, sono diventati un vero e proprio mass media equiparabili ai giornali e alla televisione, ormai diverse testate hanno un account e pubblicano le notizie sulle proprie bacheche così come vengono pubblicate sui loro siti, la cosa interessante è che con il social network c’è maggiore interattività con il pubblico e si arriva più facilmente ai ragazzi.
C.B.
La TV con la digitalizzazione e il connubio con internet sta consentendo ai produttori indipendenti di contenuti di raggiungere, dai loro siti internet, direttamente i televisori degli utenti. Sono variegati gli interrogativi: “Come sarà la televisione del futuro, quando i telespettatori interagiranno tra di loro, guardando la tv? Quali contributi porteranno facebook, twitter e i social network, al popolo televisivo? Che immagine avrà l’interattività nella tv? Che cambiamento produrrà tutto questo, nell’arte del comunicare?
La comunicazione orizzontale, in cui si confondono emettitori e fruitori, sta modificando il giornalismo, la comunicazione d’impresa, il marketing ed il nostro modo di connetterci alla realtà. L’intreccio tra internet, tv e social network modificherà, in futuro, la comunicazione, ed in questo la democrazia della rete è rivoluzionaria … Il progresso delle nuove tecnologie produce cambiamenti epocali … Il Presidente della CNN, la tv americana controllata dalla Holding Time Warner, Jon Klein, in un convegno sui new media, che si è svolto a New York, ha sostenuto l’assunto che Facebook o Twitter possano soppiantare le emittenti tv nell’informazione in tempo reale e allontanare il pubblico televisivo … Nei social network sono i consumatori che generano i contenuti. Gli esperti del settore sostengono che Facebook non è più un fenomeno teen. I fruitori di questo social network, (il 32,1%), hanno dai 35 ai 49 anni. L’utilizzo delle reti sociali equivale a maggior interattività in tempo reale … Nella società contemporanea la connessione è richiesta! Internet invade il quotidiano: il pubblico e il privato. Gli iscritti in Facebook sono quindici milioni, ma sale il numero di coloro che lasciano, perché saturi di questo tipo di socialità. Aprire un profilo è semplice, ma poi va coltivato, tra aggiornamenti di status, foto da taggare, note, link, nuove amicizie, commenti vari … My Space è un social per musicisti ed artisti… In Secondlife è necessario inventarsi un avatar, un alter ego virtuale, dargli una nuova identità…In questo momento è in discesa, in quanto i frequentatori non desiderano per forza costruirsi un’altra esistenza. Le reti più sintetiche, tipo Twitter, sono le più richieste…Il simbolo è un uccellino blu, il nome nasce da “tweet”, cinguettare, nel network un messaggio di poche righe. In un sondaggio americano è scaturito che questo social è frequentato dagli over 35, mentre i più giovani preferiscono Facebook. Friend Feed è un’aggregazione di reti, da qui transitano gli status di Facebook, i post di Twitter, i commenti dei blog, i link agli scatti che l’utente ha inserito su Flickr…Oggi stare senza social network è come quando si era sprovvisti di internet o di cellulare…Non dimentichiamo Habbo, un social per i giovanissimi.
Vorrei riprendere gli interrogativi di Mario Giordano “Sarà vero che tutto ciò che viene toccato da internet è bello, buono e giusto? La carta stampata sta subendo l’avanzata di Google. A che serve dare le notizie su carta? Le dà già il web. A che serve vendere opinioni in edicola? Si trovano gratis sul web… La rete è un mappamondo virtuale, ma è anche vero che molte notizie sono assurde; con i blog si diffondono idee, ma molte sono indecenti, sul web c’è di tutto e il contrario: dal vero al falso, dal genio allo sciocco. Certo è che la rete non può essere considerata la pietra filosofale del XXI secolo…La nuova tecnologia promuove se stessa come un mezzo che amplifica i rapporti, ma in realtà li derealizza, rendendoli virtuali. Nella nostra società c’è una crisi valoriale, predomina l’invisibilità del prossimo: comprare, vendere, amministrare, finanziare, sulla rete, non sono azioni lontane dal lavoro umano, dal rispetto per gli uomini? Chi sono le vittime virtuali delle iniziative finanziarie? Nella nostra cultura è scomparso il sentimento morale, tanto da vanificare il comandamento”Ama il prossimo tuo come te stesso”. Nel recente Festival di Giornalismo, svoltosi a Perugia, Al Gore (Premio Nobel per la Pace ed ex Vice Presidente USA con la Presidenza di Clinton, Fondatore di Current-TV, un social network globale che unisce web e tv) ha sostenuto che per lui la televisione avrà lunga vita come media dominante, negli USA gli ascolti televisivi sono alti perché c’è la tendenza a guardare la tv mentre si utilizzano altri mezzi tecnologici, la tv è ipnotizzante... Per Gore internet non è destinato a essere competitivo con la tv, ma esisterà come rete complementare.. nella nostra società il nuovo business è diventato l’industria dei media. L’audience per le notizie nel mondo non sono più i lettori dei quotidiani del mattino, ma le persone , milioni e milioni, che lavorano con internet aperto. La realtà è notizia, non c’è più un destinatario preciso…ci sono più persone che consumano notizie rispetto a prima, ma la chiave per sfruttare queste opportunità è l’innovazione.” Io e Joel Hyatt abbiamo fondato Current TV per fare questo, per costruire una piattaforma di informazione indipendente per il giornalismo innovativo”.
I nuovi mezzi di comunicazione stanno portando gli esseri umani all’annullamento del bisogno di comunicare, arrivando ad una comunicazione solo virtuale. Non ci sono più le piazze come nucleo primordiale di comunicazione, ma bensì le piazze virtuali… Il mondo dei nuovi media è un mondo che parla con se stesso, non c’è più divario di esperienza tra chi parla e chi ascolta, ma è un mondo omologato Bisogna che si valuti questa trasformazione nella società, non per demonizzare o enfatizzare queste nuove tecnologie, ma per riflettere… In internet il consumo in comune del mezzo non equivalead una reale esperienza comune…Un mondo quello delle nuove tecnologie in cui chi sceglie di non aderire non ha la scelta di un altro mezzo di esperienza, se non la libertà di essere fuori, ed ,a volte, emarginato. Si può essere emarginati da un mondo, in cui non ha valore la realtà e l’esperienza del mondo, ma la sua rappresentazione? … Per Nicholas Negroponte, esperto di comunicazione digitale, in internet, in cui lo spazio fisico non conta più, la socializzazione avviene in un vicinato digitale che in un secondo proietta le persone dall’altra parte del globo, rimanendo comodamente nelle proprie case. La digitalizzazione ci porta gli avvenimenti a domicilio, dispensandoci dall’andare verso di loro. Non abbiamo più l’esploratore del mondo, ma è il mondo che si offre al sedentario che non lo percorre…Essere esposti non al mondo, ma alla visione del mondo,”essere digitali”,incide sul nostro modo di fare esperienza. L’uomo può perdere la capacità di fare esperienza…Alla derealizzazione che l’uso incontrollato di internet comporta si aggiunge la desocializzazione: meno relazioni con gli amici, meno condivisione del vivere quotidiano, declino del coinvolgimento sociale... Si può abbandonare la comunità reale degli amici della porta accanto per la comunità virtuale delle voci senza volto? Che ne è della competenza sociale, di quel linguaggio emozionale che non passa attraverso la parola? Nella nostra società si cominciano a verificare psicopatologie da internet, si evidenziano i segni di quella patologia che alcune ricerche americane hanno denominato “Internet addiction disorder”Disturbo da dipendenza da internet. Problematiche psicopatologiche studiate dagli psicologi Giorgio Nardone e Federica Cagnoni. La dipendenza implica tre fattori: la tolleranza che rappresenta la necessità di aumentare gradualmente le dosi di una sostanza per avere lo stesso risultato; l’astinenza, per cui si evidenzia nel soggetto la comparsa di sintomi in seguito alla sospensione di una particolare sostanza; la smania “craving” che fa nascere nel soggetto un fortissimo desiderio di assumere una sostanza, per cui se non è soddisfatto causa sofferenza psicofisica, fissazione del pensiero, malessere, ansia, insonnia, irritabilità, depressione dell’umore, in casi gravi derealizzazione e depersonalizzazione. Tratti riscontrabili nella tossicodipendenza, alcolismo, tabagismo, gioco d’azzardo, attività sessuale irrefrenabile, bulimia…Oggi fanno un uso sconsiderato di internet le persone che non riescono a soddisfare i propri bisogni nella vita reale, riuscendoci virtualmente…In riferimento alle patologie menzionate, la dipendenza da internet ha in comune con loro il tratto ossessivo-compulsivo che tende ad aumentare la capacità di controllo della realtà…In questo senso internet simboleggia il mezzo tecnologico più avanzato…Per Nardone e Cagnoni la compulsione da internet si basa sul piacere anziché su una fobia, in virtù di questo fatto risulta più difficoltoso intervenire. Poi ci sono le chat, dove il soggetto è catturato dal piacere di poter liberare la propria fantasia, presentandosi agli amici con un’identità sessuale o con caratteristiche fisiche, di età, occupazione, stato civile diverse da quelle reali. Questa possibilità di mentire senza conseguenze, in mancanza di riscontri verificabili, riconduce a quel vissuto infantile, dove si sono sperimentati sentimenti di onnipotenza, libertà illimitata…Il piacere, poi, di essere affascinanti, almeno nel mondo virtuale, spinge il soggetto a compensare tutte le proprie frustrazioni e a realizzare i sogni nel cassetto…Se ,in seguito, subentra il desiderio dell’incontro, spesso la realtà delude le aspettative, ma è tanta la dipendenza che l’allontanamento dal virtuale diventa impossibile. IL Cybersesso è una vera e propria dipendenza da sesso virtuale, dove l’individuo libera la propria fantasia…In virtù dell’anonimato, grazie alla rappresentazione condivisa, il soggetto si allontana dai rapporti sessuali reali che giudica insignificanti…
Giorgio Nardone, proveniente dalla Scuola di Palo Alto, ha fondato un Centro di Terapia Strategica ad Arezzo, dove si cura la dipendenza da internet.
Concludo con un commento significativo di un’amica su Facebook, ringraziandola per la condivisione.
…Che bello quello che stai preparando per la tua presenza al Convegno…
Io potrei dirti che trovo i social Network uno specchio deformato della realtà…Basta andare a vedere i nomi che le persone si attribuiscono si possono capire i disagi o i desideri…O guardando le foto che le persone pubblicano…Inoltre c’è una parte di delirio, di esibizionismo, di superficialità , anche nel mettere in piazza i propri fisici, affari,veri o falsi che siano, ma c’è una parte di questa popolazione che ,invece, ha capito il significato del social network: la possibilità di trovarsi, discutere, cosa che una volta si faceva per lettera o al telefono…di ritrovare amici, persone perdute nel tempo alle quali avresti voluto dire, ma non hai detto…sono riuscita anche a ricomporre quasi per intero la mia classe del Liceo e abbiamo fatto una cena magnifica…Insomma è un ulteriore mezzo che la tecnologia ci offre per esprimerci, magari riesce a far diventare meno timidi i riservati e a far discutere velocemente di tutto…Facilita interscambi, ma è anche un’arma a doppio taglio, per cattive compagnie ed infami che si celano sotto le sembianze normali per attirare i giovani e gli sprovveduti…Insomma come tutti i mezzi deve essere usato con cervello e maturità…
G.F.
BIBLIOGRAFIA
M.S.MICALIZZI, C.BONELLI, G.FERRER, U.GALIMBERTI, G.RIVA, M.GIORDANO, R.NATALE , A.GORE, , N.NEGROPONTE, A.ARACHI, M.CARZANIGA, G.NARDONE, F.CAGNONI
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