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Intervista a Flavia Fiorentino, giornalista del Corriere della Sera PDF Stampa E-mail

Flavia Fiorentino, giornalista del Corriere della Sera, nella redazione romana si occupa spesso di cronaca scolastica.

1. Lei è così puntuale nel descrivere cose di scuola. Quali sono le sue fonti?

A parte i contatti personali con insegnanti, studenti, sindacalisti, genitori e presidi, frutto di anni di esperienza sul campo, la nostra fonte, non solo per la scuola ma in tutti i settori, sono le agenzie di stampa (Ansa, Omniroma, Dire).

 

E ovviamente le istituzioni interessate, in primis l’Ufficio scolastico regionale, la stessa vostra associazione ma anche il movimento degli studenti e gli organi collegiali. Ci sono gruppi politici studenteschi che spesso hanno alle spalle partiti o sindacati, che sono molto ben organizzati e hanno uffici di comunicazione professionalmente strutturati. Quelli di destra o centro destra capillarmente distribuiti e integrati sul territorio. All’opposizione invece, gruppi un po’ più improvvisati e organizzati meglio a livello nazionale che locale. E’ raro però che usiamo i loro comunicati come fonti perché ovviamente sono sempre troppo ”di parte” ma possono comunque darci indicazioni utili per capire le tendenze su alcuni temi generali.
 
1. Da quando Lei ha cominciato ad interessarsi ……, come Le sembra cambiato il pianeta istruzione?
In realtà non molto. Intercetto persone fantastiche con una grinta, un’intelligenza e una saggezza uniche. Persone carismatiche a cui i genitori sanno di dover molto per l’educazione e la cultura dei loro figli. Insegnanti fantastici, entusiasti, un po’ missionari, un po’ scienziati o filosofi. Ma anche docenti spenti, demotivati, disturbati o ignoranti. Forse, ultimamente si è accentuata ancor più che in passato la distanza tra chi fa questo mestiere con professionalità e impegno e chi invece lo considera un “ripiego” lavorativo poco interessante. Insomma, in Italia non esiste uno standard (minimo) di qualità uguale per tutti ma capitare in una buona sezione con bravi docenti, sia dal punto di vista dell’istruzione che da quello della relazione interpersonale dipende dalla fortuna, dal caso o da quali raccomandazioni si riescono a mettere in campo. La verità è che il mondo della scuola non è mai tra le priorità di governi o partiti ma sale alla ribalta delle cronache soltanto perché è “necessario” tagliare ulteriormente le risorse e si fa passare questo per una “riforma”. Le riforme invece dovrebbero essere ben altre: dedicare a questo settore strategico per il benessere di un Paese la dovuta attenzione e, nel corso di un lasso di tempo ragionevole per non avere ricadute sociali negative, pensare di cambiare il reclutamento degli insegnanti e dei presidi, selezionandoli per merito e qualità e pagandoli, almeno il doppio, o il triplo.
 
 
2. Può descrivere un episodio di vita scolastica che Le è sembrato particolarmente significativo?
Ricordo un’eroica professoressa di Lettere di una scuola media con una classe di 33 alunni. Mentre nessuno scommetteva sui suoi risultati, ha invece accompagnato questi ragazzi per tre anni in Italiano, Storia, Geografia e Latino sentendo ogni giorno – letteralmente a tutti – 33 volte la stessa poesia di Pascoli o Leopardi o 33 seconde declinazioni di latino. Ma anche 33 volte i fiumi del Trentino o le capitali europee. Sempre affettuosa e gentile è riuscita a valorizzare ogni suo alunno pur essendo determinata ed esigente.
Alle elementari, invece, mi è capitato di monitorare la situazione di una bambina difficile con una situazione familiare complicata e dolorosa alle spalle che in classe dava in escandescenze nascondendosi sotto i banchi e tirando sedie addosso alle maestre. Invece di mobilitare assistenti sociali e insegnanti di sostegno, quelle tre maestre (era il “modulo” con un team di tre insegnanti) sono riuscite, con pazienza e grandissima qualità professionale non solo a migliorare gli scatti e le crisi aggressive di questa bambina coinvolgendola nella vita della classe, ma l’hanno anche portata a un buon livello di conoscenze e competenze che le hanno dato la possibilità di affrontare la scuola madia con soddisfazione.
Neera
 
 
 
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OGGETTO: Seminario di formazione su temi giuridici ed amministrativi - Seconda sessione
 
Cari colleghi,

come ricorderete, il 30 novembre scorso l’Anp Lazio ha organizzato un seminario di formazione, tenuto dall’avv. Pennisi, su una vasta gamma di tematiche giuridiche ed amministrative riguardanti la vita quotidiana delle scuole.

Dato l’altissimo numero di adesioni, si rese necessario accettare le iscrizioni a numero chiuso; in quella circostanza assumemmo l’impegno di garantire una seconda sessione dello stesso seminario non appena l’agenda del relatore lo avesse reso possibile.
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